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FREEWAY Magazine
A cura di Zio Teo

Detroit e Torino hanno due cose in comune: entrambe ospitano una grossa fabbrica di automobili e hanno una popolazione molto propensa ad aggregarsi in fastidiose associazioni denominate rock band. Proprio da Torino arrivano i Kelvins, già colpevoli qualche tempo fa per aver danneggiato le casse dello stereo della redazione con il disco che a suo tempo ci inviarono.

 

FUN HOUSE

Da zero a… quattro Kelvins
Attivi sin dalla fine degli anni ’90 con il nome di Zerokelvin, la band torinese dopo un cambio di formazione ha virato decisamente il suo interesse verso il punk ‘n’ roll alla Ramones, esordendo recentemente con l’ottimo “Shake your ass baby!!”

 

SPECIALE PUNK / ROCKSOUND

I love Rock ‘n’ Roll
Tra le miriadi di realtà che caratterizzano la costellazione punk italiana, i Kelvins possono essere considerati senza dubbio una delle migliori espressioni di divertimento e di qualità. Dopo aver supportato per ben due volte i Queers è giunto il momento per il gruppo di Torino del primo album…
Torino città Hardcore? Stavolta non pare proprio, perchè i Kelvins sono ostinatamente legati a un passato rock ‘n’ roll che pare più attuale che mai. Il filo musicale che lega Elvis a Chuck Berry ai Nine Pound Hammer passa anche dai Kelvins.

 

“TROUBLEZINE” webzine (www.troublezine.it)

Essendo ormai finito l’anno, è consuetudine tirare le somme di ciò che sono stati dal punto di vista musicale i 365 giorni appena trascorsi, e nella mia personale “classifica” dei migliori dischi italiani del 2005 avevo ormai assegnato il primo posto ai Gerson e al loro “Il Miracolo” (vedi rece).
Ma l’album dei torinesi Kelvins (uscito a fine settembre ma giunto a me solo ora) destabilizza come un terremoto le mie convinzioni.

Fin dal primo ascolto sono stato letteralmente rapito da “Shake Your Ass, Baby!!”, disco di debutto di un quartetto che ha imparato alla perfezione il verbo del punk e del rock’n’roll, e da qualche giorno non posso davvero fare a meno di ascoltarlo. Del resto in estate già avevo avuto modo di vedere la band in azione (di supporto ai Queers, ai Murazzi a Torino, vedi report) e ne ero stato piacevolmente colpito.
Uscito per la San Martin Records (in co-produzione con altre etichette quali la tedesca Devil’s Shitburner Records e le italiane Panc Records e El Paso Records), il disco ci presenta 12 classiche tracce per una classica mezz’oretta in cui il punk e il rock’n’roll ci vengono proposti (alla grande) in tutte le salse: nulla di nuovo insomma, ma si va dal punk easy e poppeggiante di I Need You (pezzo che non sfigurerebbe su un album dei Queers) e di Never Say Never, a quello infuocato di Motorcity Punk Rockers (brano di apertura in cui la voce sembra provenire direttamente da qualche band sudista degli USA), passando per i Rolling Stone (fantastica la cover di Dead Flowers), Elvis e il rock sixties (Twistin’ The Night Away, con special guest Hervè dei Peawees, e That’s All Right, altre due cover che rendono da dio, la prima soprattutto) e chiudendo con un accenno di rockabilly (Wild).
Come ho già detto, musicalmente parlando il disco non presenta nulla che non sia già stato sentito, tanto più che su 12 brani, 3 sono cover: i capisaldi rimangono i Ramones, i Peawees, il r’n’r di Elvis, Buddy Holly, Jerry Lee Lewis e compagnia bella. Ma si tratta di punkrock di ottima fattura, il cd riesce appieno nelle intenzioni del titolo e tanto basta: averne di dischi così!!
Posso sbilanciarmi? Miglior disco dell’anno, ‘accattatevillo!!!!!

 

From www.staypunk.it

Eccomi di nuovo a parlare di un’altra band emergente italiana: The Kelvins e devo sinceramente confessare che ciò mi piace molto. Il perchè è semplice. Quando un gruppo riesce a trasferirti delle sensazioni di benessere già da un primo ascolto e riesce a smuovere le sinapsi, allora vuol dire che funziona.
Shake your Ass, Baby!!! è uno scatenatissimo lavoro di Punk’n'Roll veramente ben fatto. Nessuna presunzione e per questo è bello. Veloce, chiaro, divertente, semplice e gustoso. La freschezza della sempre eterna giovinezza di chi ha nel sangue abbondanti quantità di globuli rossi che trasportano Rock’n'Roll. E sembra proprio che a Iggy, Tony, Ricky e Raffo il sangue si stia sempre più impregnando di rock’n'roll. Questo quartetto di Torino conferma quanto di buono la città dei gianduiotti e delle macchine a motore, dei motociclisti e di una rinascita sempre attesa, riesca sempre a proporre nel campo musicale.
E allora non è necessario perdersi in chiacchiere, come di solito faccio, basta ascoltare Motorcity Punk Rockers che apre Shake your Ass, Baby!!! per comprendere il senso di parole a volte sconnesse. Bel brano, secco e veloce e chi ben comincia… di solito continua… e allora Shake! e perchè non Lazy P.R. e I Need You… Non è facile scegliere un brano rispetto a un altro. Basta lasciare che le canzoni corrano da sole e dopo un classico ‘one, two, three, four’ si continua a correre con Never Say Never (ma chi è Jane?). I riff sono quelli giusti, senza ricami e orlature da sartoria sinfonica. Tutto procede dritto al cuore e a volte sembra di ascoltare una modernizzata band della metà degli anni ’50, come in Bubble Boy o Wild ad esempio. E poi un attimo per parlare del coraggio che i ragazzi dimostrano anche nell’affrontare tre brani di artisti diversi ma storicamente universali: Sam Cooke, The Rolling Stones ed Elvis Presley. Tre brani dicevo, nell’ordine Twistin’ the Night Away, Dead Flowers e That’s All Right sempre e solo in chiave The Kelvins. Quindi veloci con un approccio diretto e decisamente ben suonati. Operazione ben riuscita e accettabile di questi classici, da un lato per la scelta e l’esecuzione e dall’altro per il piacere nel riascoltare pezzi coverizzati in modo sempre differente.
Adesso non resta altro che procurarvi Shake your Ass, Baby!! di questi 4 ragazzacci: The Kelvins… ne rimarrete soddisfatti. Niente di nuovo, sia chiaro, ma almeno sarà un gran bel divertimento…

Francesco Amato